MACCHINA PER ANIME

Il seguente progetto, nell’ambito della candidatura di Matera a capitale della cultura Europea nel 2019, nasce dalla collaborazione fra l’artista Alfredo Pirri e il dott. Salvatore Rainò.

L’idea prevede la realizzazione di un’opera originata dall’identica matrice dell’arte e della scienza all’interno di una pratica unica e innovativa. L’opera che ne seguirà sarà realizzata in antiche cisterne destinate alla raccolta dell’acqua, con la consapevolezza che le cisterne dei Sassi di Matera, raccoglievano l’acqua, quando l’uomo ne conosceva la preziosità per esperienza diretta.

A questo progetto fondato sulla sintesi e la valorizzazione d’idee e pratiche differenti, si aggiunge il desiderio dei proprietari dell’Hotel Corte San Pietro, che gestiscono una struttura alberghiera sovrapposta a un sistema di cisterne collegate fra loro, di portare avanti negli anni a venire la sua espansione estendendolo all’intero sistema di cisterne fino a realizzare una vera “macchina” al servizio della creatività e del benessere dell’anima.

Le cisterne

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Primo pezzo: Il motore

Il primo elemento della macchina s’intitola: Motore.
Il Motore consiste in una scultura (progettata da Alfredo Pirri) posta nella cisterna sotto la sala da pranzo dell’albergo. Sarà composta di metallo, cristallo, acqua e sistemi di pompaggio ed elettronici realizzati per l’occasione (su progetto e brevetto del Dott. Salvatore Rainò). Avrà la forma di una colonna ottagonale di circa 3,80 mt di altezza contenente dell’acqua specificamente trattata all’interno della quale prende forma un vortice. La scultura e il vortice (che ne è parte integrante) saranno visibili sia dall’interno dell’albergo, con vista dall’alto, sia dal basso, addentrandosi, attraverso una porta d’accesso presente nella sala pranzo, nel sistema sottostante di cisterne.

L’acqua, il motore della vita, quando è libera di assumere la forma che più le aggrada, è dotata di un’intrinseca attitudine a creare il vortice, nella sua assoluta perfezione geometrica. In quest’opera vivente, l’acqua, grazie ad un sofisticato meccanismo, frutto dell’evoluzione scientifica più avanzata, restituisce alla Terra la forma di energia più antica che ella possa garantire alla vita. Infatti, specie nelle giornate più limpide e in alcuni orari in particolare, in prossimità di questo motore vivente, sarà possibile avvertire sensazioni di straordinario benessere e di armonia impareggiabile.
Questo diverrà un luogo, dove l’Universo si avvita nella clessidra del Tempo e dove l’uomo chiede scusa alla vita cercando di porvi rimedio e il foro nel pavimento sarà una finestra dalla quale affacciarsi osservando il mistero dell’evoluzione dell’uomo attraverso “opere sempre meno imperfette”.

Alfredo Pirri, Salvatore Rainò
Roma, Altamura – Ottobre 2013

disegni preparatori

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